Chi è CNA Impresa Donna Emilia Romagna?
CNA Impresa Donna è una struttura “di genere” voluta dalle donne imprenditrici della CNA. E’ nata appositamente per promuovere la nascita e sostenere lo sviluppo di imprenditorialità femminile, per aiutare le imprenditrici ad avviare e gestire le proprie attività, per farle sentire meno sole nell’affrontare i molti problemi di una conduzione d’impresa.
CNA Impresa Donna porta avanti un proprio progetto di valorizzazione delle risorse imprenditive delle donne. Per questo svolge un’azione capillare e generale insieme, attenta alle esigenze della singola imprenditrice, ma anche dell’imprenditoria femminile nazionale ed europea, intesa come soggetto economico che sta conquistando sempre maggiore voce istituzionale e peso sociale.
Con gli anni gli obiettivi sono cresciuti e si sono diversificati, focalizzando l’attenzione da una parte al sostegno finanziario, istituzionale e legislativo delle idee di impresa; dall’altro, nella promozione di una cultura di impresa al femminile, con azioni di formazione, consulenza e partecipazioni a convegni a livello internazionale.
Il risultato di questa azione variegata e complessa è che oggi CNA Impresa Donna Emilia Romagna è un interlocutore privilegiato per le azioni a favore dell’imprenditoria femminile nei confronti delle istituzioni pubbliche e private, dal livello regionale a quello europeo.
CNA Impresa Donna Emilia Romagna è una rete che ha i suoi nodi nelle CNA Provinciali: al loro interno le imprenditrici, le coadiuvanti, nonché aspiranti imprenditrici possono trovare risposte specifiche per quanto riguarda esigenze d’informazione, formazione, consulenza, fornite da personale interno CNA appositamente formato. Nelle varie realtà territoriali, inoltre, le imprenditrici possono aderire personalmente alle iniziative dei Comitato a livello provinciale.
Per fare tutto ciò CNA Impresa Donna raccoglie, a tutti i livelli, attorno a sé, attraverso le strutture territoriali della Confederazione, imprenditrici capaci che si riconoscono nei valori dell’essere donna, dell’essere imprenditrice, dell’essere Associazione.
CNA Impresa Donna Emilia Romagna
- promuove politiche atte a creare le condizioni di parità tra uomo e donna nel mondo del lavoro e della società civile;
- individua azioni tese alla rimozione degli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta ed indiretta nei confronti delle donne e delle imprenditrici in particolare;
- lavora per diffondere e valorizzare la cultura ed i saperi delle donne in ambiti rilevanti per il sistema delle imprese;
- persegue l’obiettivo di essere membro autorevole nei luoghi decisionali della programmazione dello sviluppo in rappresentanza dell’imprenditoria minore femminile;
- progetta e pone in essere, massimizzando le sinergie del sistema CNA, servizi specifici per le imprese di donne;
- rappresenta le esigenze dell’impresa al femminile ai tavoli istituzionali europei, nazionali e regionali, partecipa ai Comitati ed Organismi di parità;
- aderisce a Reti nazionali ed europee per l’affermazione economica dell’imprenditorialità femminile.
Le strategie per far crescere le imprenditrici
Appare ormai lontano il tempo in cui si è cominciato ad ammettere che le donne assumono ruoli fondamentali all’interno dell’impresa. Oggi, per chi frequenta il mondo del lavoro, è una constatazione quotidiana verificare che le donne spaziano in ogni settore produttivo e di servizio, specialmente nel terziario avanzato, con un notevole contributo all’economia non solo locale, ma di ogni singolo Paese.
Recenti studi condotti su scala europea confermano che le donne hanno le caratteristiche richieste al management del duemila: sono protagoniste di una azione imprenditoriale in costante ascesa e contribuiscono allo sviluppo economico, sono capaci ad organizzarsi, ad organizzare, flessibili, creative.
Come emerge dai trend statistici, le donne sempre più ricoprono ruoli di primo piano e svolgono compiti fondamentali all’interno dell’impresa, dalla responsabilità della progettazione di tutti gli aspetti legati all’innovazione alla gestione del personale e dell’amministrazione mettendo a frutto la loro grande capacità a sviluppare idee, a creare reti e ad utilizzare al meglio le proprie attitudini alle relazioni.
Se oggi le imprenditrici sono tante, non è scontato poter affrontare da pari la competizione del mercato. Accanto alle difficoltà ricorrenti per chiunque affronti una attività autonoma, permangono per le imprenditrici difficoltà che poco hanno a che fare con il loro valore, primo fra tutti il più difficile accesso ai crediti bancari.
Gestire un’azienda è tutt’altro che facile. Se poi è una donna a farlo, le problematiche aumentano e si arricchiscono di contenuti che non trovano risposte all’altezza sia che si riferiscano al tema della conciliazione che a forme appropriate di incentivazione.
Guardare al futuro con fiducia in questo momento è particolarmente difficile specie per chi fa impresa ed è donna, perché se sempre più donne cercano senso e reddito investendo sulle proprie idee e capacità, spesso i loro mezzi di produzione sono soprattutto le loro competenze e il loro saper fare e la stretta creditizia può metterle in drammatiche difficoltà.Occorre garantire alle imprenditrici sia la piena accessibilità a tutte le politiche per l’impresa che mettere in atto politiche e meccanismi istituzionali in grado di produrre risposte semplici ed adeguate al sostegno mirato dell’imprenditoria femminile: non c’è infatti nulla che sostenga in modo appropriato e strutturale l’imprenditoria femminile.Nello Small Business Act vi è una priorità specifica e rilevante per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, che appare in questo momento una sfida e un impegno a commisurare tutti gli interventi, anche quelli emergenziali, alle donne e alle piccole e piccolissime imprese, dove le imprenditrici sono più numerose.
Nonostante le difficoltà le donne di impresa hanno risposto alla crisi con energia, le imprese femminili crescono e si rafforzano: le loro sono imprese che fanno molto con poco, allenate, dalla disparità nell’accesso alle risorse, a trovare soluzioni a minor rischio e maggiormente accessibili.E’ un fatto che le imprese femminili reggono meglio alla crisi e rappresentano, con la loro capacità adattiva, un volano economico indispensabile e una grande opportunità per favorire l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro ed una grande ricchezza per aiutare il Paese in crisi, sostenendone la domanda interna.Questi punti di forza si accompagnano a un modo di fare impresa che è quello delle imprenditrici emiliane romagnole delle piccole e delle piccolissime imprese, che sanno da tempo che nell’impresa bisogna continuare ad investire lavoro, passione, responsabilità, competenze e denaro, perché per loro fare impresa è parte integrante della loro vita e nell’impresa vale quindi la pena di investire.Questo modo di intraprendere al femminile è un valore diffuso per la nostra realtà regionale e merita di essere sostenuto e riconosciuto.
Visibilità, accesso facile alle informazioni e condivisione delle esperienze: sono queste le chiavi che oggi aprono le porte del successo. Nuovi fondi per investimenti, nuove partnership, nuovi contatti: tutto dipende dalla possibilità per le imprenditrici di far sapere che esistono, e, contemporaneamente, di sapere dove accadono le cose che le riguardano. Se Internet oggi è la traduzione di questo concetto è ancora importante sapere di appartenere ad una Rete che si fa carico di veicolare il proprio nome e la propria esperienza, e nello stesso tempo, conoscere quella delle altre. Perché mai come in questo momento storico, acquisire conoscenza è indispensabile per crescere sempre di più.Ecco le azioni che propone CNA Impresa Donna Emilia Romagna per favorire la piena affermazione della risorsa imprenditoriale femminile:
- far conoscere la presenza e il ruolo che giocano le imprenditrici nell’economia globale;
- applicare e rafforzare i programmi comunitari in campo legale, finanziario e sociale;
- promuovere politiche formative basate su strategie di valorizzazione delle risorse delle donne;
- diffondere le esperienze più rilevanti delle diverse realtà locali;
- rendere più accessibili alle donne le informazioni sulle opportunità esistenti a sostegno dell’imprenditorialità femminile;
- organizzare formazione e azioni di empowerment delle imprenditrici e delle donne di impresa;
- sostenere proposte di sostegno alla conciliazione dei tempi di cura e di lavoro e di agevolazioni alla sostituzione;
- promuovere servizi 'women friendly', capaci di suggerire non solo soluzioni tecnico-specialistiche, ma anche sviluppare nuovi modelli di relazione in termini di linguaggio, ambiente, stili di comunicazione;
- incoraggiare, dal livello locale a quello nazionale e europeo, lo sviluppo di azioni 'integrate' a livello di consulenza, credito, formazione;
- trasferire e diffondere modelli di successo imprenditoriale femminile da una realtà all’altra, promuovendo così la crescita di una nuova cultura imprenditoriale femminile che non può che andare a vantaggio della collettività, ma anche di ogni singola;
- favorire la messa in rete delle imprenditrici e dei centri di servizi di eccellenza;
- promuovere network che possano raccogliere risorse e diffonderle per promuovere la cultura imprenditoriale delle donne;
- premiare le imprese femminili eccellenti.